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Il regista bulgaro Dimiter Gotscheff è una delle figure più importanti del panorama teatrale tedesco attuale. È qui a Venezia, invitato da Maurizio ScaparroVierge à l'enfant Nativité paysanne blu a presentare in prima nazionale, al Laboratorio Internazionale del Teatro, il suo ultimo lavoro Das Pulverfass (La Polveriera), testo di Dejan Dukovski coprodotto dalla Biennale con il Berliner Festspiele. Vicino a HeinerVintage Marroneee oro Postcard Style Christening Party Invitations Müller dagli anni Settanta, Gotscheff ha elaborato un’estetica essenziale – fra il teatro povero e l’immaginario di tanta arte minimalista – che mette al suo centro l’attore.

Dalle suggestioni evocate in conferenza stampa emerge un legame tra tre opere molto importanti di sua ultimaVietri into the Woods Volpe grande lavandino produzione: Hamletmachine, I Persiani e La Polveriera. Questi ultimi lavori sembrano rappresentare una “trilogia delle macerie” in cui – partendo da un riferimento come Heiner Müller – possono essere enucleati temi fondanti come le rovine dell’Europa in Hamletmachine, i vinti nei Persiani e i sopravvissuti ne La Polveriera
Non c’è un pensiero intenzionale né un filoVigata completo lenzuola varie misure concettuale consapevole. È stata la realtà a toccarmi, come tocca ognuno di noi. Noi siamo i perdenti ed è stata la caduta del muro di Berlino ad aver accentuato questo concetto; siamo stati abbandonati dall’utopia socialista e lasciati dietro e davanti alle rovine. Sono stato catturato dalla realtà. Ma mi fa piacere che possa essere còlto questo legame interno tra i tre allestimenti.

La Polveriera fu già un successo al Festival Bitef di Belgrado a metà degli anni ’90, dimostrando come Dejan Dukovski avesse profondamente letto la realtà balcanica. Lei ha messo in scena questo stesso testo nel 2000 a Graz e dopo 8 anni ha scelto di riproporlo. Anche la drammaturga serba Biljana Srbljanovic – in una recente intervista – ha sottolineato come Vigile Gregge Bufali Neri - Vere Mdf-Holzbild Bretterlook, Targa in LegnoLa Polveriera parli ancora del presente, continui a essere in esplosione. Eppure ciascuno di noi in questi anni è cambiato… Perché ha scelto di ritornare su questo testo e quali sono le differenze rispetto al primo allestimento?
Sono tornato su questo testo per rabbia: la moralità occidentale e lo scagliarsi contro il conflitto nei Balcani è stata una moda troppo breve. Le bombe lanciate dalla NATO hanno provocato solo buchi nella terra e negli uomini, ferite aperte ancora oggi. Vintage Cherry Blossoms Floral SINGLE TELA parete arte foto stampaLe differenze tra i due allestimenti si trovano innanzitutto nella velocità e nella brutalità, nella rabbia che sono cresciute nel cast e che si riflettono, ad esempio, nel modo di cantare che oggi è più violento. Ho notato inoltre una diversa ricezione da parte del pubblico: a Berlino, per la nuova versione, era più concentrato e meno attento all’aspetto folkloristico dello spettacolo;Vigili del fuoco CARTOON fuoco Bambini Muro Tatuaggio Parete Adesivo Parete Adesivo c0884 si è creato un altro cratere incolmabile dovuto a un nuovo tipo di incontro. La voglia di omicidio a Berlino è forte.

Avete apportato delle modifiche al testo di Dukovski per la messa in scena?
No. Non è un testo che ha bisogno di rielaborazioni, non si può migliorare. Abbiamo solo approfondito il contatto con esso. Quello che è cambiato sono le musiche: ne abbiamo introdotte di nuove che sottolineanoVIGNETO UVA VINO art. a muro TRAMONTO Multi Box incorniciato maggiormente la dinamica. Interessante è stato l’incontro con la nostalgia del testo. Dell’allestimento di Graz sono rimasti solo due attori, che hanno ora un approccio più dinamico, espressivo, malvagio e aggressivo.

Si può dire che al centro dell’attenzione del suo lavoro ci sia l’attore, ossia l’essere umano. Che cos’è un attore oggi?
Un attore è sempre un attore, oggi come 2000 anni fa. Ci sono attori buoni e cattivi come sempre. Io lavoro solo con quelli buoni, naturalmente! Parlando seriamente, c’è una relazione profonda di scambio tra l’attore e il regista: fa al caso nostro una citazione di Müller: “Il regista è come un mendicante che vive dell’elemosina degli attori”; e un regista deve essere bravo a chiederla. Penso che il rapporto tra regista e attore sia un viaggio di scoperta, in cui si salta insieme in un buco nero, perchè, citando ancora MüllerVINTAGE CON AUTO VALIANT Scatola Tela Stampa Wall Art Picture Foto “è il salto che fa l’esperienza”. Ma è solo l’attore a scoprire la sostanza e a dare forma agli spazi. Io da regista posso solo sostenere il suo salto.

Secondo lei oggi il teatro ha ancora la possibilità di far comunicare i popoli e quindi avere un ruolo politico nella società?
Purtroppo non a Berlino, dove non si sente il teatro come politico. Infatti è curioso che in Germania, dove lavorò un artista importante come Müller, io sia rimasto l’unico a portare avanti il suo lavoro in modo intenso. Si dimentica molto velocemente la storia e troppo velocemente il poeta. Io sono politico, ma faccio teatro senza pensareVILHELM melbye bernicia Castello ART. a Muro Immagine Stampa degli acuti all’effetto politico che ne può derivare. Avvicinandoci ai testi di Müller e Dukovski abbiamo molto da approfondire con noi stessi, dobbiamo capire cosa vogliamo estrapolarne; questo è lo stesso lavoro che fa l’attore. La frase scritta dalla moglie suicida di Müller: “La Verità: leggera e insopportabile” riassume quello che per me è il programma per il teatro. Un programma che ha un immenso valore politico senza la pretesa di farlo diventare tale.

Cosa resta del Mediterraneo?
Torno nuovamente a Müller, al quale avevano rinfacciato in Bulgaria di essere troppo pessimista. Lui rispose di non esserlo assolutamente, Village avec moulin à eau 26,5x22x27 cmin quanto credeva che sarebbe scoppiata una Quarta Guerra Mondiale…
Del Mediterraneo oggi restano solo rovine, solo BLA BLA BLA. Resta il silenzio del teatro e da questo silenzio arriva di nuovo la parola.

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Piovono mele e rotolano giù da un palcoscenico fortemente inclinato, per poi finire in una buca piena d’acqua che separa il pubblico da attori e musicisti.Village Noël lumineux musical mouvement piste ski lac 29x31x22 cm

Con questa immagine inizia e termina il viaggio tra i personaggi frantumati di Das Pulverfass, spettacolo andato in scena sabato 29 novembre al Teatro Piccolo Arsenale a chiusura del Laboratorio Internazionale del Teatro.

Sebastian Blomberg, Alexander Khuon, MagneVillaggio Inglese Vista Finestra 3D A MURO ARTE FOTO W50 NO FRAME mataga. Håvard Brekke, Samuel Finzi in Das Pulverfass, foto di Fabio Bortot, Alvise Nicoletti/IED Ve

La compagnia tedesca guidata dal regista bulgaro, ma berlinese d’adozione, Dimiter Gotscheff, mette in scena il testoVillarreal Sail Away II Barella-Immagine Schermo Veleggiare Barca a Vela Regata scritto nel 1994 dal macedone Dejan Dukovski nel bel mezzo di una guerra balcanica troppo velocemente dimenticata dal resto d’Europa. Caratterizzata da un linguaggio crudo e diretto, La Polveriera si compone di undici micro-storie che hanno come collante i nomi dei personaggi, figure non scavate interiormente: Vintage davanti Dettagli MERCEDES CLASSE S W116 Tela BILD 280 S 280 350 450 SEsono prive di ogni morale e frantumate; addirittura in alcune scene uno stesso uomo viene interpretato da più attori che in coro urlano le sue battute all’unisono per esasperare uno stato d’animo e una situazione in cui si trova per colpa del caso.

Sono criminali, assassini, sono carnefici e vittime, ma mai innocenti. Rappresentano la parte bestiale dell’uomo in un territorio, l’ex-Juguslavia, segnato Villeroy & Boch 11-7268-1043 Vaso, 25 cmdalla violenza e dal pessimismo, quest’ultimo provocato da una società che mai vedrà scomparire la sua componente innata di crudeltà. Dietro a un’ironia e un umorismo taglienti che suscitano risate amare in sala, il pubblico si trova davanti veri e propri uomini a brandelli, comandati da una cattiveria richiesta e necessaria per chi vuole sopravvivere in un mondo dominato da ‘pescecani che mordono’.
C’è una reminiscenza a Brecht, ma qui Gotscheff si fa più duro, non c’è alcuno scopo morale: la società è questa e non si cambia, non c’è alcunaVintage Decoration & Design POSTER.Country House view.Room art Decor.903 salvezza. Si muore per una bottiglia di vetro scagliata contro una finestra, o per un graffio su una macchina; si tradisce il proprio migliore amico, si violentano donne e uomini, si abbandona la propria fidanzata senza un motivo, si fugge in America per inseguire un sogno e credere di poter migliorare la propria esistenza: in realtà non basta cambiare paese perché laVilleroy & Boch Natale North Pole Express Albero di Natale Grande violenza è ovunque, è innata nella persona e l’uomo non può fuggire da se stesso. Le morti dei personaggi sono narrate da una voce fuori campo, si cerca di non mostrare la tragedia, tanto che nei momenti più drammatici entra in gioco la musica balcanica composta da Sandy Lopicic ed eseguita dalla sua Balkan Orkestar. L’effetto che ne deriva è straniante, la melodia ha un ritmo selvaggio, sembra dettata dalla stessa violenza umana e crea una specie di rituale che torna continuamente –Vintage Decoration & Design QUALITY Poster.Wild LION.Room Art Decor.309 l’altro collante tra le mini-storie.

Birgit Minichmayr, Sebastian Blomberg, Samuel Finzi (in basso) e Alexander Khuon, in Das Pulverfass, foto di Fabio Bortot, Alvise Nicoletti/IED Ve

Birgit Minichmayr, Sebastian Blomberg, Samuel Finzi (in basso) e Alexander Khuon,Vintage Firefighter POSTER. Fire Retarded Art Decor.Interior Home decoration1008 in Das Pulverfass, foto di Fabio Bortot, Alvise Nicoletti/IED Ve

Con una grande prova recitativa, gli attori sul palco sono perfetti nella loro crudeltà e anzi fanno rimpiangere di non poter seguire le loro performance più spesso in Germania al Deutsches Theater Berlin che ha co-prodotto lo spettacolo co la Biennale Teatro. Margit Bendokat, Sebastian Blomberg, Magne Havard Brekke, SamuelVimini Lago Pennello Effetto 3-Teiler Quadro su Tel Decorazione Parete Finzi, Alexander Khuon, Wolfram Koch e Birgit Minichmayr passano con totale disinvoltura dalla pacatezza e dalla tranquillità, (proprie di persone innocue) a personaggi sadici, dominati dall’odio. Un odio che pervade tutta la pièce senza nessuna redenzione possibile.

Mele verdi che rotolano. La semplicità di un frutto schiantata a terra senza pietà. Fatta rotolare in acqua, la stessa acqua in cui vengono annegati alcuni e purificati altri. Crudezza: forse questa potrebbe essere la sintesi di Das Pulverfass, al suo debutto nazionale ieri sera 29 novembre al Piccolo Arsenale.

Il testo – del macedone Dejan Dukovski, messo in scena da Dimiter Gotscheff con sette splendidi attori del Deutsches Theater – racconta in undici quadri la violenza e la mancanza di ideali e di obiettivi, la malattia si potrebbe quasi dire, che hanno invaso i Balcani dopo la guerra dimenticata. Con un occhio particolare ai giovani, senza speranze, Vincent VAN GOGH CAFE TERRACE NOTTE CANVAS Wall Art Print 9 Taglie a sceltasenza felicità, attaccati morbosamente alla propria auto come al sesso, senza distinzioni. Un testo crudo che intreccia storie di incidenti, pestaggi, espatri, omicidi, stupri, erezioni e corazze psicologiche. Forse troppo, o forse non siamo abituati.

Vintage French POSTER.Stylish Graphics.Hot Air Balloon.Room Decor.511Sebastian Blomberg, Alexander Khuon, Birgit Minichmayr in Das Pulverfass, foto di Fabio Bortot, Alvise Nicoletti/IED Ve

Sebastian Blomberg, Alexander Khuon, Birgit Minichmayr, Samuel Finzi in Das Pulverfass, foto di Fabio Bortot, Alvise Nicoletti/IED Ve

Atlantide, la mitica terra scomparsa negli abissi del mare. Tutti ne hanno sentito parlare, pochi la studiano, molti si chiedono, senza risposta, dove sia e perché sia sprofondata. Le opinioni in merito sono contrastanti, e spessoVincent Van Gogh quattro GIRASOLI allungato tela più dimensioni manifestate con grande entusiasmo e forza. Ma se si fonda un’opinione su un’illusione di conoscenza il dibattito non può che essere sterile, se non addirittura pericoloso e fuorviante. Le opinioni non possono prescindere dalla conoscenza e dallo studio – specie se su un Paese, come Atlantide, che non è il nostro – Vintage Hammerosso Repousse Copper Relief Wall Plaque African Nude - Signed.altrimenti si riducono a minifestazioni emozionali svuotate di senso. L’ignoranza non può costruire il dialogo, e, anzi, fa sprofondare sempre di più Atlantide. Da una piccola indagine condotta in questi ultimi giorni del Laboratorio internazionale del Teatro tra studenti e laureati degli atenei veneziani sono emerse molte analogie tra Atlantide ed il Medioriente – l’area mediterranea più presente e discussa in questa Biennale Teatro.

Ho posto a 35 ragazzi – tra i 19 ed i 36 anni – 11 domande:Vincent Van Gogh Landscape Dipresso Crepuscolo Barella-Immagine Schermo

Qual è il simbolo del Libano? Il cedro – non a caso spesso viene definito, anche nella Bibbia, il “Paese dei cedri”. Ma più dell’80% dei ragazzi intervistati lo ignora, nonostante, soprattutto nell’estate Vincent Van Gogh-Bauer al tavolo POSTER TELA-immagine di stampa (120x80cm) 57321di due anni fa, sia capitato spesso di vedere la bandiera di questo Paese in diversi media italiani. La maggioranza ha risposto un sincero “non so”, ma alcuni ragazzi erano sicuri di aver visto sulla bandiera del Libano la Stella di Davide. Interessante per un Paese che ha avuto diversi lustri di guerra civile tra mussulmani e cristiani e ben tre guerre con Israele: 1978, 1982 e 2006.

In che anno è stata dichiarata l’indipendenza dello Stato di Israele? il 1948 – numerose le manifestazioni, quest’anno, per il sessantesimo anniversario dello Stato o della Nekba (catastrofe), come definisconoVincent Van Gogh-Clogs POSTER TELA-Pressione (120x80cm) 55905 quella data i Palestinesi – dipende dai punti di vista. Solo sei persone hanno risposto correttamente. Tra i restanti il 40% localizza la nascita di Israele alla fine degli anni ’60.

Cos’è la “dichiarazione Balfour”? è un documento ufficiale inglese del 2 novembre 1917, scritto dall’allora ministro degli esteri Arthur Balfour, con il quale il governo britannico affermava di guardare con favore alla creazione di uno stato ebraico in Palestina (su cui il Regno Unito aveva il Protettorato). Una sola persona intervistata ne aveva già sentito parlare, pur non ricordandone i contenuti.

Cosa significa OLP? Organizzazione per la Liberazione della Palestina. Creata nel 1964, nel ’69 ne prese la guida Yasser Arafat, protagonista della scena politica internazionale fino alla Vincent Van Gogh-Effigie POSTER TELA-Pressione (120x80cm) 57350sua morte, avvenuta nel 2004. Anche in questo caso la maggioranza, se pur più ridotta rispetto alle altre domande – il 66 % – non ha saputo dare una risposta. Ma il dato più inquietante emerso è che i ragazzi più giovani, tra i 19 ed i 24 anni, o hanno dichiarato di non averne mai sentito parlare o la credevano un’organizzazione di produttori di petrolio,Vintage Indian grigio Cotton Handmade Kantha Quilt Bedspread- Queen Throw Decor tipo l’OPEC. Uno di loro portava la Kefia bianca e nera, storico simbolo di Arafat e dell’OLP.